Ciclisti contromano: trovato il colpevole!

Abbiamo letto con sgomento l’articolo che parla di “proteste” in via Venegoni relative al transito di ciclisti contromano e ci permettiamo di offrire una nostra lettura dei fatti.
Nella migliore tradizione della settimana enigmistica crediamo di aver scoperto che il colpevole è il signor Marco Rasini, che ha fatto un esposto al sindaco Vitali ma che mente!
E’ impossibile che il signor Rasini sia un pedalatore, l’uso del mezzo infatti rende liberi, apre la mente e scatena le endorfine per la felicità, alla base del sorriso stampato sul viso di chi scende senza pedalare lungo la ciclabile del corso Italia.
Non percorriamo quotidianamente il tragitto descritto dal nostro concittadino, ma ci comporto esattamente come dice, ed è raro l’incontro con automobilisti disturbati. Per la precisione, in piazza del Popolo la velocità deve essere ed è minima, la coesistenza civile di biciclette pedoni ed auto è un ottimo esempio di come dovrebbe essere in tutta la città. In corso Italia, chi svolta a destra in via Alberto da Giussano deve, a rigore di logica e codice stradale, dare la precedenza a chi, pedone o bicicletta, proviene da destra.
Rinnoviamo pertanto l’invito al signor Marco di gonfiare le gomme della sua bicicletta e pedalare, seguendo le piste ciclabili, anche quelle dalla fantasia, con noi che calchiamo la Macchina Perfetta.

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5 commenti

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5 risposte a “Ciclisti contromano: trovato il colpevole!

  1. Ciao conosco marco e conosco la sua passione per la bici e la sua considerazione della salute delle persone. Credo che questo venga prima di ogni altra cosa. Il problema che sottopone, leggendo la questione attentamento, non è deteminata dai ciclisti che vanno contromano ma dalla struttura della pista cicalbile che in più punti fa acqua. ovvero per accedere o uscire dalla pista ciclabile i ciclisti sono costretti ad infrangere le regole della strada.
    E credo che il suo esposto vada in questo senso. La pista ciclabile come fatta dalla municipalità è rischiosa per i cittadini. OCCORRE il supporto di tutti i ciclisti e della cittadinanza per garantire una accesso sicuro a quella pista ciclabile!

    P.S. io la percorro tutti i giorni

  2. marco rasini

    Buongiorno, ho letto le considerazioni sul mio esposto e, tolto il fatto che non intendo dimostrare a chi ha scritto la mia passione per la bici e quanto la utilizzi tutto l’anno tra gare e per pura passione, proporrei a chi ha risolto il rebus (la mia lettera era regolarmente firmata e il mio nome visibile anche sull’articolo dato che l’ho letto) una accurata rilettura della mia lettera e del codice stradale.
    Il mio reclamo è rivolto a chi ha strutturato una pista ciclabile che nel caso segnalato immette le bici in contromano. Qui entra in gioco il conducente che pur potendo svoltare a sinistra verso via Rossini se ne frega e prosegue tranquillamente la sua marcia in senso opposto al consentito.
    Assicuro di non aver visto un sorriso troppo splendente sul volto di chi, percorendo contromano la via Venegoni e la piazza del Popolo, è andato a sbattere contro auto che uscivano dai parcheggi! Inoltre c’è poco da fare gli allegri se, scegliendo di non percorrere la via in contromano, qualche “simpatico” scambia il marciapiede per una strada e lo percorre (ad andatura.. MODERATA??) finendo con l’investire una persona che esce da un negozio!!
    Allora mi sento di aggiungere che il ciclista per quanto possa essere libero, se non è abbastanza furbo da voler tutelare la sua salute, deve comunque rispettare gli altri e il codice .. Non è una bella esperienza essere investiti, ve lo assicuro, ma forse è l’unica “medicina” che fa capire che il fatto che non inquiniamo non significa avere solo diritti e soprattuo che nel traffico, ragione o torto, siamo noi la parte debole!
    Infine se chi scrive vuole un consiglio, quando percorrendo la ciclabile verso il centro arriva allo STOP di via Alberto da Giussano si accorgerà che lungo la strada non vi sono cartelli con il dare la precedenza: ci sono solo un pedonale e uno stop, ma questo spetta ai ciclisti.. e non lo dico io, ma il codice stradale!

  3. riciclo

    Signor Rasini,
    riletto l’articolo apparso su la Prealpina, che non riporta i termini del suo esposto, continuiamo a vedere nel taglio dello stesso ma anche nelle sue parole riportate nel virgolettato, esclusivamente un’accusa ai ciclisti indisciplinati.
    Se l’amministrazione cittadina non procede con un piano organico della ciclabilità, che miri a scoraggiare l’abuso dell’auto, regnerà sempre l’attuale anarchia dove il ricorso al buon senso di tutti, deboli e forti, resta l’unica prevenzione a gravi incidenti che, come dice bene lei, per i ciclisti risultano spesso mortali o invalidanti.
    A Legnano, come recentemente abbiamo segnalato all’amministrazione (https://riciclo.wordpress.com/2010/04/06/la-nostra-proposta-per-il-p-g-t/), il ciclista che percorre i pochi tratti di pista ciclabile esistenti deve sempre dare la precedenza a chi li attraversa in auto, anche da vie secondarie o svoltando, in spregio alle regole e alla logica che guardano la sicurezza di chi pedala.
    L’incrocio a cui lei fa riferimento non fa eccezione, e ci fa sostenere con maggior convinzione che quello che va cambiato non è l’atteggiamento dei ciclisti, ma la segnaletica.
    Ci trova di tutt’altra opinione riguardo al pedone investito da una bicicletta mentre usciva da un negozio, ma ci pare che di buon senso in questo caso non ce ne sia.

    • marco rasini

      Comprendo il punto di vista da Lei esposto e ribadisco comunque che se il Comune propone delle ciclabili non funzionali come quelle che abbiamo, il ciclista può sempre scegliere se utilizzarle oppure cercare vie alternative che gli permettano un pedalare scorrevole anche se al contatto col traffico. Personalmente non mi trovo a disagio nel percorrere strade aperte (l’allenamento continuativo per le corse mi impone spazi extraurbani) e continuerò a farlo fino a quando il transitare nelle corsie per le bici non sarà altrettanto pratico. Sul fattore sicurezza.. beh.. non sto a discutere: ovviamente una corsia dedicata “ripara” ma se la via ciclabile ha uno stop e deve dare la precedenza o immette in contromano ripeto che il ciclista si deve fermare senza pensare ad altro perchè continuando azzera la sua sicurezza più che non immettendosi nel traffico ordinario. Per quale motivo chi è sulle auto dovrebbe passo a chi non ne ha diritto; siamo d’accordo su questo? Il continuare a pretenderlo denota anche un voler infrangere delle regole, giuste o sbagliate che siano!

  4. marco rasini

    ripensando a quanto vi avevo scritto tempo fa in merito ai ciclisti contromano, forse, oggi che uno di questi si è fatto male attraversando la corsia che scende al sottopasso si capirà che quanto vi avevo segnalato non era una caccia al colpevole ma piuttosto il non voler ascoltare un appello alla sicurezza.
    Quindi come la mettiamo ora? si troverà un rimedio o si aspetterà che al posto di botte e graffi arrivino lesioni più importanti?

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